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Il cammino delle Sibyllae

Il cammino delle Sibyllae

Prosegue il cammino musicale del coro Sibyllaensemble il cui repertorio, basato su una consolidata pratica polifonica, si arricchisce ad ogni esibizione di brani contemporanei e della tradizione.

È il caso del concerto eseguito a Piano della Lenta, alle porte di Teramo, in occasione della festività dell’Immacolata, nella Chiesa di Santa Rita.
Tra i brani dedicati alla Vergine, la splendida “Ave Maria “ del venezuelano Cesar Alejandro Carrillo, in cui la semplicità ritmica nasconde ben dure dissonanze, che risolvono nell’elaborato Amen finale.
Nel programma anche un’originale versione del Salmo 150, composta dal brasiliano Ernani Aguiar, dagli ostinati ritmi percussivi che echeggiano le sonorità tipiche dei timpani, e dei cembali citati nel testo biblico.
Il coro ha anche animato la Messa durante la quale, in occasione del cinquecentenario della nascita di G.P. da Palestrina, è stato eseguito “Adoramus te, Christe”, mottetto di rara bellezza, trascritto per quattro voci pari dal M° Carmine Leonzi.

Durante le festività natalizie l’ensemble è stato protagonista di 2 concerti: a Porto d’Ascoli nella Chiesa di Cristo Re il 29 Dicembre, e ad Ascoli Piceno in Cattedrale il 4 Gennaio.

Il primo concerto è stato arricchito dal contributo di Irene Di Marco che, con la sua zampogna, ha evocato atmosfere pastorali d’altri tempi; nel secondo la splendida cornice del polittico di Carlo Crivelli ha esaltato la raffinatezza dei brani proposti: oltre ai canti della tradizione, merita particolare risalto l’esecuzione di“ A gaelic blessing” di John Rutter in cui le parole benedicenti di un rito celtico diventano una invocazione alla pace di Cristo, grazie all’adattamento che ne ha fatto il compositore, gravemente provato nella sua vicenda umana.

Infine, per la festività di San Valentino,l’ensemble è stato invitato ad esibirsi all’evento “I percorsi del cuore: arte, musica, poesia e sport”, organizzato tra gli altri, dai Musei Civici e dal reparto di Cardiologia dell’Ospedale G. Mazzoni di Ascoli Piceno; nella serata dedicata alle emozioni, presso il Teatro dei Filarmonici, le Sibyllae hanno eseguito tre brani dedicati all’amore: Chi d’amor sente un madrigale composto dall’ungherese Zoltan Kodaly,su testo del XIV sec. di ser Giovanni Fiorentino, che la dice lunga su come gli uomini debbano comportarsi se sono innamorati; That ever I saw di Darmon Meader, su testo anonimo popolare che canta le doti fisiche e immateriali di una sposa ed infine, molto atteso dal pubblico poiché già eseguito in occasione della rassegna Nuovi Spazi Musicali, La cura di Franco Battiato.

La trascrizione e l’armonizzazione per coro femminile a 4 voci sono opera del M° Carmine Leonzi, che ha realizzato un piccolo gioiello di polifonia in cui le linee melodiche sono eseguite di volta in volta dai vari settori. Fortemente voluto da uno degli organizzatori dell’evento, il pittore Gabriele Viviani, il brano ha commosso e toccato larga parte del pubblico ed è stato eseguito mentre l’artista trasferiva sulla tela emozioni evocate dalla musica e ricordi della sua personale vicenda umana.

Il prossimo mese di Aprile, durante la Settimana Santa, le Sibyllae saranno impegnate ad eseguire il poderoso lavoro di Francesco Corteccia Passione di Christo secondo Giovanni. Un’ora di polifonia sacra intervallata da una voce recitante che, come si è già avuto modo di scrivere, collega i vari brani e ne evidenzia il carattere profondamente drammatico e a volte teatrale.
Nel trascrivere la cantata scenica per organico femminile, emerge infatti come l’attenzione del M° Leonzi sia rivolta a non snaturare le intenzioni dell’autore e al contempo valorizzare la timbrica femminile, in una logica narrativa finalizzata a rendere l’ascoltatore emotivamente coinvolto e partecipe, valorizzando la melodia e il ritmo. “ In Corteccia il melos e il ritmo sono insiti nelle parole: sono le parole stesse” afferma il trascrittore che, attraverso la vocalità femminile, raggiunge, aderendo strettamente al testo, una elevata ”dignità espressiva”.

Gli appuntamenti sono fissati per il 14 ed il 15 Aprile a Tortoreto Alto e a Giulianova mentre è in fase di programmazione una terza esecuzione della “Passio” ad Ascoli Piceno, città in cui le Sibyllae vengono sempre più apprezzate, con la speranza che tale apprezzamento si estenda all’intera regione.

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