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Giunse alfin il momento…

Giunse alfin il momento…

Prendo in prestito il titolo del mio articolo dal libretto de Le Nozze di Figaro di W.A. Mozart per descrivere la conclusione del mio mandato alla Presidenza dell’Associazione Regionale Cori Marchigiani.

Ricordo con grande emozione il giorno della mia elezione: era il 17 aprile 2016, quando, alla fine dell’Assemblea, il Presidente uscente Luigi Gnocchini, mi strinse la mano con un sorriso e, passandomi le consegne, mi disse: “Auguri, adesso tocca a te”.

Sono passati ormai nove anni e tre mandati, tante cose sono cambiate e tanti eventi hanno condizionato le scelte e le attività proposte in questo lungo periodo. Un primo assaggio di quello che poi avrebbe significato essere alla guida di un’associazione regionale, l’avevo già provato un anno prima di essere eletto, occupandomi dell’ideazione e organizzazione del concerto per il 50° anniversario della stagione lirica del Macerata Opera Festival in cui oltre 1.500 coristi, provenienti da tutte le Marche, riempirono con le loro voci lo Sferisterio.

Essere Presidente di un’Associazione Corale, composta da altrettante Associazioni di persone, è una cosa entusiasmante ma anche molto impegnativa. Richiede numerose qualità e competenze, sacrifici e tempo, ma l’ingrediente principale è la passione per la musica, per la coralità e soprattutto l’esigenza di condividere esperienze, cultura e bellezza.

L’inizio del mio mandato fu veramente difficile: nel 2016, come tutti sappiamo bene, abbiamo attraversato la terribile vicenda del terremoto che ha colpito il nostro territorio lasciando ancora molte ferite aperte. Un evento che ci ha stravolto ma, come succede in questi casi, ha risvegliato il senso di solidarietà della nostra comunità che specialmente nelle situazioni più difficili riesce a trovare soluzioni ed aiuti concreti. Proprio da quella vicenda scaturì la Maratona Corale di solidarietà che diede inizio alle prime iniziative nei territori del cratere sismico. Seguirono poi altre attività, come la realizzazione dell’Opera “Costruiamo una città” di Paul Hindemith, la prima produzione teatrale di Arcom, a cui parteciparono oltre 130 bambini delle scuole del cratere sismico; il Colore della Voce di Fabriano, che tutt’ora rappresenta l’iniziativa di formazione corale più partecipata dai corsiti marchigiani, supportata con il bando della Regione Marche. Il Cambiamento di marcia nel modo di gestire l’Associazione Regionale e l’ampliamento delle opportunità offerte ai cori, è avvenuto nel 2017, quando con Feniarco abbiamo avuto la possibilità di partecipare al Bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche giovanili con cui abbiamo potuto riprendere il progetto del Coro Giovanile delle Marche.

Altro evento infausto occorso negli ultimi anni è stato purtroppo il COVID, ed anche in questo caso abbiamo saputo reagire, sperimentando altre metodologie per incontrarci e fare coro e promuovere iniziative impensabili fino a quel momento come i Webinar di formazione corale, la Rassegna di Cori virtuali e La Voce dei Cori delle Marche, una serie di video prodotti dall’Arcom, trasmessi dalle TV locali e tutt’ora visibili sul canale youtube.

Consapevoli che per realizzare le attività l’ingrediente fondamentale è reperire le risorse finanziarie necessarie, abbiamo continuato la ricerca dei fondi attraverso il Bando extra-fus promosso dal Ministero della Cultura e dello Spettacolo ed il Bando Cultura della Regione Marche. Grazie alle risorse che siamo riusciti ad ottenere abbiamo potuto avviare il Laboratorio per Direttori di Coro, quest’anno giunto alla 4^ edizione, ed i Festival La musica ai tempi di Raffaello e Voci dal Borgo,di cui è in corso la preparazione della 3^ edizione.

Uno dei progetti più ambiti che abbiamo da sempre perseguito e desiderato avviare, ha visto la luce proprio l’anno scorso attraverso il bando del Ministero delle Politiche sociali e del Terzo settore: Il progetto Legami Corali promosso in 10 Istituti Scolastici della Regione Marche (2 per provincia) per la creazione di 10 Cori Scolastici. Il Progetto ha suscitato molto interesse da parte delle Scuole che hanno inviato oltre 30 richieste di adesione da cui poi sono state selezionate, tramite graduatoria, le dieci aventi diritto. Il progetto Legami Corali ci ha permesso inoltre di riprendere l’attività del Coro Giovanile delle Marche, sospesa durante il covid, che attualmente sta preparando i concerti del Requiem di W. A. Mozart che verranno eseguiti dal 10 al 14 aprile prossimi in collaborazione con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana.

Altra collaborazione importante è stata formalizzata con l’Università di Stanford (USA) in cui opera, in qualità di docente, il compositore jesino Giancarlo Aquilanti, autore del Te Deum che verrà eseguito il prossimo giugno con la partecipazione di oltre 60 giovani musicisti americani e più di 100 coristi provenienti da tutte le Marche. In aggiunta alle diversificate attività fin qui descritte ed in considerazione delle crescenti esigenze relative alla gestione del coro, abbiamo pensato di promuovere un’iniziata focalizzata sul compito del Presidente e di chi si occupa dell’amministrazione contabile e logistica del coro. A tal proposito dall’anno scorso abbiamo deciso di promuovere un convegno ad hoc sull’argomento denominato Dietro le quinte, per analizzare tutti gli aspetti a cui è necessario ottemperare prima di arrivare all’esibizione finale. Il convegno si terrà quest’anno domenica 6 aprile a Jesi (AN).

Fra le tante attività che ho avuto la fortuna di ereditare dai Consigli Direttivi precedenti mi piace sottolineare la redazione della Rivista Il Cantar Bene che proprio da questo numero viene pubblicata con una nuova veste grafica ed un sito dedicato in cui tutti i cori possono interagire ed inserire contenuti.

In un percorso lungo e articolato ovviamente non sono mancati momenti di difficoltà che ci hanno impedito di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati, come ad esempio il progetto Voci e Tradizioni iniziato addirittura prima del mio mandato e che solo in questo ultimo periodo stiamo cercando di concludere: speriamo che questo progetto possa andare a buon fine, così da avere a disposizione un volume di canti popolari marchigiani arrangiati per coro, che sarà pubblicato da Feniarco.

Avrei mille altre cose da dire su quanto questa lunga esperienza da Presidente abbia significato per me, ma sarebbe troppo lungo parlarne in questo articolo. Ci tengo comunque a sottolineare che è stata un’esperienza di grande valore umano, che mi ha dato l’opportunità di conoscere più da vicino le persone che operano nella coralità marchigiana e nazionale, apprezzarne la passione e la competenza che impiegano e trasmettono ogni giorno per condividere la cultura musicale: é stato veramente importante e mi ha arricchito da tutti i punti di vista.

Ringrazio di cuore tutte le persone che si sono avvicendate nel Consiglio Direttivo e nella Commissione Artistica durante il mio mandato, che sono stati presenti alle tante riunioni, dedicando tempo e competenza al servizio della coralità, adoperandosi con entusiasmo e passione alla buona riuscita delle attività programmate.

Ringrazio i Presidenti ed i Direttori dei cori, le persone che si spendono gratuitamente per organizzare le attività e tutti i coristi che supportano con la loro passione e dedizione le attività promosse dai cori e dall’Arcom, che è divenuta per me una grande famiglia e che in questi ultimi anni è cresciuta notevolmente: siamo passati da 67 cori iscritti nel 2016 a 130 cori alla fine dell’anno scorso, una famiglia che si è praticamente raddoppiata.

Questo è indubbiamente un dato positivo che evidenzia una grande vivacità culturale e che attesta che si sta andando nella giusta direzione.

A questo punto non mi rimane che invitare le persone che hanno a cuore la nostra Associazione e intendono mettere a disposizione la propria competenza ed esperienza al servizio della coralità marchigiana, ad inviare la propria candidatura per la prossima Assemblea degli associati in cui si dovranno rinnovare le cariche del Consiglio Direttivo Arcom.

Buona musica a tutti!
Massimiliano Fiorani

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